sabato 22 ottobre 2011

Riserva Pantani Pachino (Sr), Tar respinge ricorso dei cacciatori

Ancora un successo di Legambiente, questa volta a favore della Riserva naturale Pantani Sicilia Sud Orientale. Il TAR di Catania, il 20 ottobre scorso, ha respinto la richiesta di sospensiva del decreto istitutivo della Riserva naturale, presentata dalle sezioni provinciali della Federazione siciliana della caccia, della Federazione italiana della caccia e della Associazione nazionale cacciatori, dando così ragione al Comitato regionale siciliano di Legambiente, rappresentato e difeso in giudizio dagli avvocati Corrado Giuliano e Marilena Del Vecchio.

L'istituzione della Riserva naturale Pantani, avvenuta con decreto del dirigente del Dipartimento regionale dell'ambiente, il 27 luglio scorso, di fatto impedisce l'attività di caccia nelle aree A e B della riserva stessa, così come stabilisce il regolamento che specifica le modalità d'uso e i divieti. La riserva naturale, costituita da tre distinte aree, ognuna con un proprio perimetro e una propria suddivisione in zona A e B, ricade nei territori dei comuni di Ispica (RG), Pachino e Noto (Sr) e ha una estensione complessiva di 1.385 ettari.

Il TAR ha respinto le ragioni dei legali delle associazioni venatorie che, tra l'altro, contestavano l'incompetenza del Dirigente generale del Dipartimento regionale dell'ambiente ad emettere il decreto istitutivo della Riserva naturale, e la mancata revisione del Piano regionale dei Parchi e delle Riserve naturali.

Lo Studio legale Giuliano, sempre per conto di Legambiente, il 9 novembre prossimo resisterà innanzi al TAR di Catania contro il comune di Pachino che, inspiegabilmente, ha chiesto l'annullamento dell'atto di costituzione della Riserva naturale Pantani.


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