venerdì 23 dicembre 2011

Treviso. «Impallinato dai cacciatori, salvo per caso»

Investito da una pioggia di pallini mentre lava l’auto. E’ successo nei giorni scorsi a pochi passi dall’aeroporto Canova, fra le case di via Boiago. Un episodio che non sembra però isolato e che alimenta nuove accuse nei confronti dei cacciatori. A farne le spese Vito Ragusa, da anni residente nella via. «Stavo controllando l’auto poco dopo le 10, quando ho sentito uno sparo, e subito dopo i pallini sono caduti vicino a me e sull’auto. Fortunatamente non mi sono fatto nulla» - spiega. L’uomo è andato immediatamente a ripararsi dietro casa con la paura che non fosse l’unica pioggia di schegge in arrivo. E infatti dopo pochi minuti un nuovo sparo e stavolta la rosa di pallini ha investito la casa vicina.
«I cacciatori non dovevano essere a più di 100 metri - racconta l’uomo . Immediata è scattata la chiamata alla polizia municipale, prima, e a quella provinciale, poi.
I vigili, arrivati sul posto, hanno raccolto la denuncia di Ragusa, ma al momento nessun cacciatore è stato identificato o fermato. Dietro a via Boiago, praticamente una parallela della Noalese, i campi ogni domenica ospitano battute di caccia. «Non possiamo più stare tranquilli. Non tanto per il rumore degli spari ogni domenica mattina, ma perché sempre più frequentemente i pallini dei cacciatori investono le abitazioni» puntualizza Ragusa. Secondo i residenti, i cacciatori non rispettano la distanza minima dal quartiere residenziale,: risultato, ad ogni colpo di fucile le schegge finiscono sulle case. Gli abitanti del quartiere iedono maggiori controlli: «non vorremmo - dicono altri resdienti – che quello che ora è un drisagio si trasformi in tragedia». (fe.cip)

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